Il sito di Esperya

« Home | Peperoni ripieni » | Simpatica iniziativa... » | I benefici della Zucca » | Tartara di Salmone, Cetriolo e Zenzero » | Pancake con crema di cioccolato alla cannella » | Tortino di zucca » | Museo della frutta » | Quanto vale il vostro blog? » | San Valentino » | Ratatouille...il film Disney Pixar »

La simpatica e paradossale legge sulle oliere o ampolle nei locali pubblici.

Per scrivere questo articolo ci ho messo un pò di tempo, perché questa notizia che andrete a leggere ha dell’incredibile… ho riassunto in poche parole tutto quello che è successo in pochissimo tempo. Legge approvata e poi……

Più di un anno fà, era il marzo 2006, entrò in vigore la legge 81/2006 che vietava l’uso di ampolle o oliere anonime sulle tavole dei ristoranti ed in qualsiasi locale pubblico. Qui di seguito una parte della ormai ex legge:

“ Al fine di prevenire le frodi nel commercio dell’olio di oliva ed assicurare una migliore informazione ai consumatori, è fatto divieto ai pubblici esercizi di proporre al consumo, fatti salvi gli usi di cucina e di preparazione dei pasti, olio di oliva in contenitori non etichettati conformemente alla normativa vigente…..segue……. In caso di violazione delle disposizioni di cui al comma 4-quater, si applica a carico degli esercenti la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000 a euro 3.000..”

Però dopo l’uscita di questa legge, i promotori, ovvero “Teatro Naturale”, si accorsero che il testo così citato escludeva l’olio extra vergine di oliva; già, perché l’olio extra vergine, appartiene ad una categoria ben precisa, quindi se la legge non veniva corretta, i pubblici esercizi potevano lo stesso presentare l’extra vergine nelle solite ampolline anonime. E così venne successivamente ritoccata e sistemata. Un altro punto interessante della legge era quello che vietava il rabbocco delle bottiglie per poi presentarle con una nuova etichetta o con etichetta diversa…..

Bene, tutta questa legge ora non esiste più, da pochissimi giorni è stata modificata di nuovo. Per un preciso e lungo chiarimento potete leggere qui, oppure continuare a leggere il mio piccolo riassunto: tra giugno e novembre 2006 il Ministero dello Sviluppo Economico si complicò un po’ la vita. A giugno scrisse:

"di conseguenza, ad avviso della scrivente, non sussistono margini interpretativi per sostenere la legittimità dell'utilizzo, in alternativa, di apposite oliere riempite dall'esercente e munite, a cura del medesimo, dalle previste indicazioni fornite dal produttore."

E a novembre:

“nella citata nota la scrivente … si è limitata a sostenere che la corrispondenza tra etichettatura e contenuto del prodotto debba essere garantita dal produttore/confezionatore e non dall’esercente.”

In poche parole l’esercente può rabboccare bottiglie e oliere o altri contenitori e la responsabilità del contenuto ricade sul produttore/confezionatore.

Il mondo della ristorazione è composta da persone oneste, però sappiamo che ci sono anche persone disoneste che non si fanno problemi a riempire bottiglie di extra vergine, con etichetta originale, mettendoci all’interno olio di sansa o di semi, ingannando il consumatore, ma così facendo il ristoratore non rischia nulla, visto che il Ministero dello Sviluppo Economico fa ricadere la responsabilità al produttore… questo qui è il vero paradosso e la vera ambiguità della modifica di legge… fatto stà che ora è di nuovo possibile presentare oliere e ampolle sulle nostre tavole, purchè sia indicato o viene specificato la provenienza dell'olio...
Insomma è la classica legge all'italiana, dove prima si guarda lo scopo economico e poi al consumatore, che come al solito viene nella maggior parte delle volte fregato.

Etichette: , ,

quello che stavo cercando, grazie

Posta un commento

Naviga per categoria