Il sito di Esperya

27 marzo 2007

Pipette rigate alle 3p.


Dopo una lunga serie di "dolci ricette", eccomi di nuovo a presentarvi un primo piatto. Come da titolo della ricetta, vi starete chiedendo che cosa sono queste 3p..... sono semplicemente un mix di ingredienti messo assieme da me... Pesto, Piselli, Patate.
Queste "Pipette rigate alle 3p" sono un ottimo mix di gusti con un delicato retrogusto di pesto. Provate per credere e..... aspetto vostri commenti.


Ingredienti: (per 4 persone)

  • 400 g. di pasta corta a scelta (pipette nel mio caso)
  • 1 patata abbastanza grossa
  • piselli
  • pesto
  • parmigiano
  • latte e panna
  • cipolla
  • olio e sale
Procedimento:

In un pentolino fate rosolare con un filo d'olio la cipolla, quando è ben rosolata aggiungete i piselli e la patata (a cubetti), precedentemente lessati in acqua calda (non assieme). Dopo qualche minuto aggiungete un pochino di latte e continuate la cottura. A questo punto mettete il pesto e un pochino di panna, regolate di sale e cuocete per 10 minuti circa. Intanto cuocete la pasta e una volta cotta conditela con la salsa alle 3p (pesto,piselli,patate). Servite con tanto parmigiano e buon appetito a tutti.

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25 marzo 2007

Crostata alla ricotta

Avevo voglia di preparare un dolce veloce e con una base di pasta frolla e così ho messo assieme qualche ingrediente ed è uscita questa Crostata alla ricotta con l'aggiunta di qualche candito.
Premetto che gli ingredienti sono modificabili a vostra scelta e più o meno io ho messo questo....

Ingredienti:
  • base di pasta frolla per uno stampo
  • 250 g. di ricotta
  • 1/2 uova
  • zucchero
  • canditi
Procedimento:

Foderate uno stampo con la pasta frolla, mentre a parte preparate il ripieno della torta mettendo in una bacinella la ricotta, lo zucchero ed i tuorli. Mescolate bene, assaggiate se vi sembra abbastanza zuccherato, quindi aggiungete i canditi oppure scaglie di cioccolato. Versate il ripieno nel disco di pasta frolla, formate le classiche strisce della crostata e cuocete in forno per circa 20 minuti a 180 C°. Sformate la crostata alla ricotta e servite.

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22 marzo 2007

Lo zucchero Mascobado.

Qualche giorno fà, mi è arrivato un commento da un utente anonimo, che mi suggeriva, nella ricetta del Plum cake banane e cioccolato, di provare al posto dello zucchero semolato lo zucchero Mascobado.Sinceramente io non ne avevo mai sentito parlare e così dopo una veloce ricerca ecco cosa ho scoperto…

Lo zucchero Mascobado viene chiamato così nelle Filippine, dove viene coltivato e distribuito, ed in pratica è lo zucchero integrale estratto dalla canna. Viene prodotto con un metodo molto semplice e tutto artigianale.

Lo zucchero Mascobado, trattiene tutti i suoi principi nutritivi durante la lavorazione e solo così rispetta le regole per la certificazione da agricoltura biologica. Infatti è molto ricco di sali minerali e di ferro, elemento di cui è difficile coprire i fabbisogni giornalieri.

Visivamente, al contrario dello zucchero semolato, che viene sbiancato chimicamente, lo zucchero Mascobado risulta di un colore scuro, per l’ alta presenza di melassa. Assaggiandolo lascia un sapore molto forte e con retrogusto di liquirizia. E’ ottimo nei dolci, nelle macedonie e con lo yogurt bianco, al quale, con i suoi piccoli granuli, conferisce un gusto speciale.
Insomma, oltre ad essere un ottimo zucchero, acquistandolo si aiutano anche i paesi in via di sviluppo, quindi vi consiglio di provarlo
Mascobado viene prodotto e confezionato nelle Filippine oppure lo potete trovare qui.

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19 marzo 2007

Continua con gran successo l'iniziativa "Cuoco anch' io".

Ve ne avevo già parlato nel precedente post, riguardante l'iniziativa del Corriere di Novara, giornale locale della Provincia di Novara, dove era partita la simpatica iniziativa "Cuoco anch'io".

Ero stato il primo a mandare la ricetta, ma con il passare del tempo molte persone si sono messe ai fornelli per preparare le loro ricette preferite, per poi vederle, come è stato detto, su un libro vero e proprio verso la fine dell'anno.


Pubblico queste due ricette perchè i "Ricci di greta" sono di mia cugina, che saluto :-) e il "Cous cous con salmone e zucchine" sono di "Orchidea" ovvero una mia food-blogger amica che vive in Svezia, dove la potete trovare nel suo blog "Viaggi&Sapori".

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18 marzo 2007

19 Marzo Festa del Papà.

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16 marzo 2007

Laboo

Anche se con questo blog l'articolo che andrete a leggere non centra nulla, vi volevo parlare di Laboo, sito fotografico, dove si possono trovare foto digitali ad uso gratuito per progettazione di siti web, volantini, ecc ecc.
Se invece
cliccate qui, trovate le mie fotografie, visto che un mio hobby principale è proprio la fotografia.
Quindi aspetto una vostra visita, per farvi ammirare qualche mio scatto.
www.laboo.biz/pa/fotografi/danieleardizzoia.

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15 marzo 2007

Torta frutti di bosco e fragole

Oggi è il compleanno di mio papà e per l'occasione ho preparato questa torta con frutti di bosco, panna montata e fragole. Sarà buona? Vi posso solo dire che ha un ottimo profumo.....

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13 marzo 2007

La simpatica e paradossale legge sulle oliere o ampolle nei locali pubblici.

Per scrivere questo articolo ci ho messo un pò di tempo, perché questa notizia che andrete a leggere ha dell’incredibile… ho riassunto in poche parole tutto quello che è successo in pochissimo tempo. Legge approvata e poi……

Più di un anno fà, era il marzo 2006, entrò in vigore la legge 81/2006 che vietava l’uso di ampolle o oliere anonime sulle tavole dei ristoranti ed in qualsiasi locale pubblico. Qui di seguito una parte della ormai ex legge:

“ Al fine di prevenire le frodi nel commercio dell’olio di oliva ed assicurare una migliore informazione ai consumatori, è fatto divieto ai pubblici esercizi di proporre al consumo, fatti salvi gli usi di cucina e di preparazione dei pasti, olio di oliva in contenitori non etichettati conformemente alla normativa vigente…..segue……. In caso di violazione delle disposizioni di cui al comma 4-quater, si applica a carico degli esercenti la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000 a euro 3.000..”

Però dopo l’uscita di questa legge, i promotori, ovvero “Teatro Naturale”, si accorsero che il testo così citato escludeva l’olio extra vergine di oliva; già, perché l’olio extra vergine, appartiene ad una categoria ben precisa, quindi se la legge non veniva corretta, i pubblici esercizi potevano lo stesso presentare l’extra vergine nelle solite ampolline anonime. E così venne successivamente ritoccata e sistemata. Un altro punto interessante della legge era quello che vietava il rabbocco delle bottiglie per poi presentarle con una nuova etichetta o con etichetta diversa…..

Bene, tutta questa legge ora non esiste più, da pochissimi giorni è stata modificata di nuovo. Per un preciso e lungo chiarimento potete leggere qui, oppure continuare a leggere il mio piccolo riassunto: tra giugno e novembre 2006 il Ministero dello Sviluppo Economico si complicò un po’ la vita. A giugno scrisse:

"di conseguenza, ad avviso della scrivente, non sussistono margini interpretativi per sostenere la legittimità dell'utilizzo, in alternativa, di apposite oliere riempite dall'esercente e munite, a cura del medesimo, dalle previste indicazioni fornite dal produttore."

E a novembre:

“nella citata nota la scrivente … si è limitata a sostenere che la corrispondenza tra etichettatura e contenuto del prodotto debba essere garantita dal produttore/confezionatore e non dall’esercente.”

In poche parole l’esercente può rabboccare bottiglie e oliere o altri contenitori e la responsabilità del contenuto ricade sul produttore/confezionatore.

Il mondo della ristorazione è composta da persone oneste, però sappiamo che ci sono anche persone disoneste che non si fanno problemi a riempire bottiglie di extra vergine, con etichetta originale, mettendoci all’interno olio di sansa o di semi, ingannando il consumatore, ma così facendo il ristoratore non rischia nulla, visto che il Ministero dello Sviluppo Economico fa ricadere la responsabilità al produttore… questo qui è il vero paradosso e la vera ambiguità della modifica di legge… fatto stà che ora è di nuovo possibile presentare oliere e ampolle sulle nostre tavole, purchè sia indicato o viene specificato la provenienza dell'olio...
Insomma è la classica legge all'italiana, dove prima si guarda lo scopo economico e poi al consumatore, che come al solito viene nella maggior parte delle volte fregato.

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Peperoni ripieni


I peperoni ripieni si possono cucinare in tantissimi modi, con la carne, con il formaggio o con quello che la fantasia ci offre.... questa è la mia versione.

Ingredienti:
  • peperoni
  • besciamella
  • parmigiano
  • pangrattato
  • formaggi a scelta
  • sale e noce moscata
Procedimento:

Pulite e tagliate a metà i peperoni. Prima di farcirli io li ho cotti in acqua bollente e leggermente salata, così da ridurre i tempi di cottura in forno, in tal modo si evita di avere il ripieno già cotto mentre il peperone ancora crudo.
In una bacinella tagliate i formaggi a cubetti, aggiungete il parmigiano, il pangrattato e la besciamella a piacere (provate la mia ricetta). Regolate di sale e il ripieno è pronto per essere versato all' interno dei peperoni. Adagiate i peperoni in una teglia da forno, cospargete di parmigiano e un pochino di pangrattato e cuocete sino a doratura dei peperoni.

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09 marzo 2007

Simpatica iniziativa...

Questa iniziativa, ovvero "Cuoco anch'io" è partita una settimana fà su un giornale provinciale delle mie zone, ovvero il "Corriere di Novara". Lo scopo di questa iniziativa è di realizzare, verso fine anno, un libro con tutte le ricette dei lettori. Intanto io sono stato il primo fortunato ad apparire e a spedire la mia ricetta, proponendo i "Muffin alle zucchine". Ma quando ho letto sul giornale la mia ricetta, ho notato subito qualcosa che non andava; il nome della ricetta era stato cambiato e ribattezzato con il nome della mia aiutante ai fornelli, ovvero la mia ragazza. Bè, ricette con nomi originali, no? Anche perchè nelle successive uscite del giornale, tutte le ricette avevano dei nomi un pò bizzarri...
Clicca sull'immagine per leggere bene l'articolo.

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